Finalmente ho messo le grinfie su un Asus Eee PC 900, in particolare la versione Linux con capacità 20 GB, un modello che sicuramente sceglieranno in molti per avere a disposizione un disco più capiente ma sempre nell’ottica di installarci poi Windows XP con o senza dual boot con Linux Xandros. Un altro motivo per scegliere questo modello è, ovviamente, che si trattava di quello facilmente acquistabile al momento, e visto che non avevo la pazienza di aspettare che le PR di Asus Italia mi inviassero in prova un’unità (update: in seguito ho ricevuto un 900 12G che recensirò a breve) ho deciso di collegarmi al sito di MediaWorld e ordinarlo. Due giorni dopo la nuova incarnazione dell’EeePC era sulla mia scrivania, pronta per essere esaminata e valutata in tutti i suoi aspetti.
Siete pronti a scoprirne pregi e difetti dell’Eee PC 900 e le sue differenze rispetto all’Eee PC 701? Continuate a leggere e scoprirete tutti i particolari…
La confezione dell’Eee PC 900
Partiamo dal cosiddetto ‘unboxing’, l’apertura della scatola che contiene l’Eee PC 900 e tutto il suo corredo ‘di serie’. La confezione, esternamente uguale a quella del modello 701, rivela subito al suo interno alcune gradite sorprese, almeno rispetto a quanto ho trovato nella scatola del mio 701 acquistato meno di un mese fa da TronicStore.it (http://www.tronicstore.it/) in versione brandizzata TIM ma senza modem huawei.
Le novità che scoprirete aprendo la confezione sono principalmente due: un alimentatore più compatto e di tipo tradizionale, oltre che con diversa potenza rispetto a quello del 701, che per intenderci somiglia un po’ meno a quelli dei cellulari e un po’ di più a quelli dei notebook con tanto di cavo Philips da inserire, e una custodia di un materiale molto più morbido e di colore grigio chiaro con finiture in finta pelle. Il cavo è a prima vista più corto del precedente, ma mi riservo di provarlo con una misurazione concreta della sua lunghezza.
Le prime due soprese sono state veramente tali, a differenza delle caratteristiche hardware del nuovo EeePC, che ormai conoscevo a memoria avendone letto dappertutto e che di conseguenza non dovrebbero stupirmi più di tanto… almeno credo.
Primo impatto con l’Eee PC 900
Tirato fuori l’Eee PC 900 dalla sua confezione e montata la batteria, la prima tentazione (visto che per sana abitudine l’avrei messo in carica lunga prima di accenderlo) è stata ovviamente quella di metterlo a confronto con l’Eee PC 701.
Ancora prima di sollevare il ‘coperchio’, alias display, si nota subito che affiancando le due macchine il 900 sporge leggermente nella parte anteriore, e il motivo lo si scopre aprendolo: il touchpad ha una superficie praticamente doppia rispetto a quello del 701, un aumento delle dimensioni che si riflette, per fortuna, anche sul tasto destro-sinistro che devo dire è stata finora uno dei componenti meno funzionali sul 701.
Il sollevamento della parte superiore rivela anche una maggiore sensazione di solidità, ovvero la sparizione di quell’effetto ‘plasticoso’ che molti avevano evidenziato negativamente e che lasciava supporre, nel 701, una scarsa qualità costruttiva (che invece non c’è visto che finora nessuno ha evidenziato cedimenti strutturali neanche dopo mesi di utilizzo intensivo, io per primo).
Primo confronto Eee PC 900 vs 701: l’esterno
Una volta aperte le due macchine affiancate, salta subito all’occhio la differenza fra i due display, ancora prima di accenderli: Asus non ha ’semplicemente’ eliminato la cornice nera che circondava il display da 7 pollici per far spazio al nuovo schermo da 8,9, ma ha praticamente riprogettato lo chassis per far spazio alla nuova webcam da 1,3 megapixel e al forellino del microfono incorporato posto in una felice posizione alla sua sinistra, ideale per le videochat.
La tastiera dell’Eee PC 900 è praticamente identica a quella del 701, io continuo a trovarla adeguata nonostante le mia manacce giganti ma c’è chi si lamenta delle sue ridotte dimensioni, quindi il consiglio è come sempre quello di provarla digitando almeno qualche riga di testo prima di decidere se fa per voi. Parlando di sensazioni soggettive, ho come avuto l’impressione di una maggiore ‘durezza’ nel feedback dei tasti sul nuovo Eee PC 900, ma aspetto di leggere opinioni a riguardo da altri recensori e utenti prima di considerarla, appunto, un’impressione oggettiva (update: a quanto pare non era una sensazione oggettiva, è un piccolo difetto riscontrato da molti e qualcuno ha già trovato una soluzione ‘artigianale’ per migliorare il feedback della tastiera dell’EeePC 900).
Tornando alla cornice del display, come avrete capito (e visto nelle foto) ora non ha più alcun bordo nero, difatti gli altoparlanti che affiancavano lo schermo sono finiti sotto la tastiera, e da qualche test fatto con i soliti brani di esempio il risultato mi è sembrato stranamente migliore anche da un punto di vista della resa acustica. Dico ’stranamente’ perché la collocazione degli altoparlanti sul fondo dei notebook è da sempre una scelta notoriamente infelice in quanto il suono ‘rimbalza’ contro la superficie su cui poggia appunto il portatile, tuttavia nel caso dell’Eee PC 900 non sembra che questa posizione provochi gli stessi inconvenienti acustici, anzi.
La posizione della webcam al di sopra del display, invece, è evidenziata dal piccolo pannello di colore metallico che la ospita al centro, e dalla sigla ‘1,3 MEGA pixel’ che la affianca, annunciando orgogliosamente la sua nuova, più evoluta risoluzione. Ho subito scattato qualche foto e devo dire che l’evoluzione dalla vecchia webcam è senz’altro evidente tanto nella risoluzione quanto nella brillantezza e nei colori.
Un’altra sottile differenza nella ‘carrozzeria’ del nuovo Eee PC 900 la si scopre osservandone meglio il fondo, che risulta leggermente più spesso nella parte frontale, un aumento di spessore che potrebbe essere dovuto tanto alla circuiteria più complessa del nuovo touchpad (che come saprete già e come scoprirete più avanti ha aumentato la sua superficie anche per gestire meglio il multi-touch) quanto alla presenza degli altoparlanti sotto la tastiera.
Un ultimo sguardo allo chassis del 900 prima della fatidica accensione rivela che le porte USB, la porta video e gli ingressi audio, la porta Ethernet e lo slot per schede SD sono praticamente invariate rispetto al 701. Unico cambiamento la sparizione dell’inutile slot per il cavo telefonico che portava a un modem interno inesistente, un altro chiaro segno che il nuovo Eee PC 900 si è meritato una riprogettazione anche della ‘pelle’ oltre che delle ‘interiora’.
Visto che sul blog di Kokchuan ci sono abbastanza immagini di confronto fra l’Eee PC 900 e il 701 evito di duplicarle e vi rimando a quelle del sito in questione che sono abbondanti e dettagliate.
Viaggio al centro dell’Eee PC 900
Una volta ultimata (con grande impazienza, infatti l’ho programmata per la notte) la prima carica lunga della batteria, è arrivato il momento di accendere la nuova creatura di ‘mamma Asus’ per scoprire, grazie al suo BIOS, qualcosa di più sulla componentistica interna. I meno ‘tecnofili’ sono pregati di saltare a piè pari questo paragrafo e passare al successivo, ovviamente, anche se consiglio a tutti di leggere e scoprire alcune nuove sorprese positive.
Premuto F2 ci si ritrova, ovviamente, di fronte al BIOS, un classico American Megatrends versione 02.58 come sull’Eee PC 701, che però evidenzia subito la maggiore risoluzione del display con i suoi caratteri che appaiono ingigantiti rispetto al modello precedente.
La versione (’revision’) del firmware è chiaramente giovane, una 0405 del 21 aprile 2008 rispetto alla 0910 del 3 marzo 2008 che ho trovato sul mio 701.
Passando alla scheda ‘Advanced’ ecco la prima novità: una voce Operation Mode che permette di scegliere fra l’opzione ‘High Performance’ e quella ‘Power Saving’, ovvero regolare le prestazioni del processore per ottenere, rispettivamente, una maggiore potenza e velocità oppure una maggior durata della batteria.
L’altra sorpresa di questa scheda del BIOS è nella voce ‘IDE Configuration’, ma era prevista: cambia la sigla del disco interno ‘Master’, che ora è un ASUS-PHISON OB SSD e non più un SILICON MOTION SM223AC; inoltre Compare, nella voce ‘Slave’, un ASUS-PHISON SSD al posto del ‘Not Detected’ che nel 701 dichiarava appunto la presenza di un solo disco interno SSD. Il nuovo arrivato è quindi un SSD (da 16 GB, come vedremo, in questa versione) che anziché essere montato su scheda madre è collegato attraverso uno slot PCI Express, e dovrebbe di conseguenza essere sostituibile per un upgrade, smontaggio dell’Eee PC (e relativi problemi di garanzia) permettendo.
Anche la sezione ‘Boot’ del BIOS ha qualche sorpresa in serbo, ma è una conseguenza della nuova configurazione dei dischi interni appena vista. In pratica troviamo una nuova opzione ‘Hard Disk Drives’ dove per l’unità Master e quella Slave possiamo scegliere fra i due dischi SSD e l’opzione ‘Disabled’.
L’altra sorpresa di questa importante sezione sono le due opzioni per l’avvio da rete (Onboard LAN Boot ROM) e per la velocizzazione dell’avvio stesso (Boot Booster).
Un’evoluzione nell’hardware subito visibile e concreta, quindi, che insieme alla RAM di serie da 1 GB comincia a giustificare concretamente i cento euro che separano l’Eee PC 900 dal 701.
L’avvio di Xandros
Il vero impatto con l’ampia superficie del nuovo display da 8,9 pollici WSCGA lo si ha quando compare l’ormai familiare interfaccia ‘kiosk mode’ che si sovrappone a Linux Xandros rendendo più semplice e intuitivo l’uso dell’Eee PC anche a chi non ha mai usato un computer, un’impressione positiva che aumenta con l’uso dei programmi e in particolare del browser nella navigazione dei siti Web.
Nel nuovo schermo con risoluzione 1024×600 pixel le icone non riempiono mai le ’schede’ dell’interfaccia, e non si è più costretti, in pagine come quella di GMail o di altri siti/servizi Web altrettanto popolari, a scorrere anche in orizzontale prima di poter visualizzare la parte della finestra che ci interessa.
Le quaranta applicazioni già viste sull’Eee PC 701 sono ancora tutte presenti, e non ci sono modifiche rispetto alla prima versione, se non per l’icona aggiuntiva che salta subito all’occhio nella prima scheda: si tratta di “Suggestion Box”, un link che conduce direttamente a un modulo on-line (in inglese) sul sito di Asus nella sezione dell’assistenza.
Per il resto non ho riscontrato altre differenze quindi rimando chi volesse maggiori delucidazioni sul software ‘di serie’ di Eee PC a un’apposita area di questo sito.
Spazio, ultima frontiera
Curiosando fra le schede dell’interfaccia e le relative applicazioni, viene naturale cliccare sull’icona delle Utilità Disco per vedere cosa cambia in questa nuova versione: in effetti stavolta la sezione del ‘disco aggiuntivo’ risulta attiva, vista la presenza della seconda unità SSD incorporata nell’Eee PC 900. In questa versione in particolare si tratta, come ho già anticipato, di un disco a stato solido (Solid State Disk o SDD) ‘innestato’ in un apposito slot di tipo ‘mobile PCI-Express’, dalla capacità di 16 GB (che diventano poi meno di 15 una volta formattato) che, sommati ai 4 GB del disco SSD ’su scheda’ (on board) fanno meritare la sigla ‘20G’ a questo particolare modello di EeePC. Se state morendo di curiosità e vorreste vedere una foto di questi due componenti che rappresentano i dischi principali dell’EeePC 900 e di tutto l’hardware nascosto ’sotto il cofano’ dell’Eee PC 900 vi consiglio le immagini scattate dai ragazzi di bit-tech oppure quelle sul sito/forum di vr-zone che hanno smontato la macchina rivelandone ogni particolare dell’hardware interno.
Due dischi=dual boot?
Domanda legittima, ed è ovviamente la stessa che mi sono posto non appena resomi conto di questa particolare struttura e soprattutto della possibilità di selezionare, all’avvio, quale delle due unità SSD avviare semplicemente con la pressione del solito tasto ESC.
Considerate le caratteristiche di Linux Xandros e di Windows XP, viene spontaneo assegnare l’unità SSD più piccola al primo e quella più capiente al secondo, ed è ciò che si ottiene con il kit dual boot Linux-XP di EeePC Shop, che fa praticamente tutto da solo dopo una semplice serie di scelte iniziali abbastanza semplici e comunque documentate nelle istruzioni incluse all’interno del pendrive. Alla fine mi sono ritrovato con un EeePC 900 avviabile sia in modalità Xandros sia in Windows XP, con tutti i vantaggi che ne derivano.
Ciò rende l’acquisto del modello Linux di Eee PC 900 quantomeno vantaggioso, considerata la maggiore capienza della seconda unità SSD che in questo modo, una volta installato Windows, lascia spazio per l’aggiunta di varie applicazioni oltre che per i dati.
Un’altra possibilità potrebbe essere di adottare la versione di Xandros avviabile da pendrive o, meglio ancora, da SDHC veloce (Class 6) sempre disponibile su Eee PC Shop e assegnare così a Windows XP entrambe le unità SSD interne dell’Eee PC 900 20G. In questo modo si possono installare i programmi nell’unità più capiente lasciando il sistema operativo e le applicazioni di base in quella da 4 GB, e avviando Xandros dall’unità aggiuntiva (pendrive o SD che sia). In ogni caso il dual boot è, come avrete capito, un’opzione ancora più concreta con l’Eee PC 900, per la gioia di tutti coloro che non riescono a stare lontani da Windows pur non volendo rinunciare al pratico e solido Xandros offerto di serie con tutti gli Eee PC.
100 euro in più per… cosa?
Credo sia giunto il momento di tirare alcune conclusioni e valuazioni riguardo alla nuova macchina della linea EeePC di Asus, almeno nella sua versione 20G, offerto di serie con Linux Xandros e la cui sigla come avrete capito si riferisce al totale dello spazio offerto dai due dischi SSD interni (la versione con XP Home, che spero di ricevere in prova da Asus prima o poi, viene identificata dalla sigla 12G in quanto dotata di due unità rispetivamente di 8 GB e 4 GB).
Dunque, cosa portiamo a casa con i cento euro aggiuntivi del prezzo di mercato di questo nuovo EeePC, e soprattutto ne vale la pena?
Volendo stilare una classifica degli elementi di maggiore rilevanza in un confronto fra l’Eee PC 900 20G e l’Eee PC 701 4G si può partire specificando cosa cambia e cosa NON cambia nel passaggio dal vecchio (si fa per dire, considerata la sua attualità) al nuovo modello.
NON cambia il processore (ma è ora possibile regolarne le prestazioni da BIOS), né la batteria, né la tastiera, né le porte e gli slot esterni e nemmeno il sistema operativo e il software (se si esclude la gestione del multi-touch).
Cambiano, e migliorano, invece il display (i 1024×600 pixel contro gli 800×400 sono un bel passo avanti soprattutto nell’usabilità), la webcam ora da 1,3 megapixel, il disco (anzi, i dischi che ora sono due: 4 e 16 GB rispettivamente), la RAM che ora è 1 GB di serie, il touchpad più ampio anche nel doppio tasto e con l’abbinamento delle funzioni multi-touch di sistema, e inevitabilmente cambiano, anzi aumentano, dimensioni e peso sebbene in modo appena percepibile.
Come direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea, e il dubbio diventa quasi amletico: cambiare o non cambiare? Se avete già acquistato e usate un 701, e vi ci trovate bene, al vostro posto valuterei con calma una simile possibiità. Se invece il 701 vi è sempre ’stato stretto’ nel display, nel disco e nella RAM e non avete ancora speso un solo euro in espansioni o accessori non compatibili (tipo le custodie), oppure se ancora non avete acquistato un Eee PC ma soprattutto se cento euro in più in questo momento non rappresentano per voi un ‘extra’ ma rientrano nel budget di spesa, scegliete il 900 senza pensarci due volte, e nel caso decidiate di (s)vendere il vostro 701 (quanti invece lo terranno o passeranno a un altro membro della famiglia?) sappiate che chiunque lo comprerà entrerà a far parte di questa grandissima comunità di felici Eee PC ‘users’ e vi ringrazierà per tutta la vita.

